Chirurgo Oncologo con dermoltre by Viviana Frattini

Chirurgo Oncologo con dermoltre by Viviana Frattini

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12/09/2026

La medicina del futuro, quella che vorrei .

Parlo per conto della mia persona fisica e non solo della mia professione:
la medicina del futuro, che vorrei e’ la medicina che riconosce l’uomo come Corpo, anima, spirito e mente un tutt’uno da ascoltare e considerare nella sua interezza.

Smettendo di rivolgersi ai singoli sintomi, ma andando a fondo per cercare la causa o le cause che producono i sintomi.

Una medicina in cui l’Arte Medica con tutte le sue grandiose scoperte e macchine a disposizione sempre più sofisticate, dialoga e abbraccia tutto ciò che la natura insegna, con tutte le altrettante meraviglie del mondo olistico, integrandosi per l’unico bene che e’ la salute dell’uomo.

Mettendo l’uomo al primo posto .

Ognuno con le proprie competenze, conoscenze, ricerche e scoperte in un profondo dialogo, dove l’etica, l’umiltà e la serietà sono “cosa diversa”dai titoli e dagli interessi.

Insegnando e risvegliando un po’ alla volta all’umano a prendersi di nuovo cura di se stesso .

Portandolo a imparare di nuovo ad essere lui il “ primo medico “ di se stesso, attraverso un buon stile di vita fatto di cibo sano, sane abitudini, ascoltandosi di nuovo, percependo ciò che gli fa bene da ciò che invece lo ammala .

Tutto ciò che facciamo entrare in noi : non solo cibo ma anche idee, parole, suoni , profumi o puzze, liti gare , stanchezze …..

Rendendo l’uomo conscio di quanto lui stesso possa determinare il suo ben -essere, per essere nel momento del vero bisogno, di nuovo ascoltati e visti nella nostra interezza di corpo, anima, spirito e mente .

Non si tratterà quindi di passare velocemente dall’assumere pillole magari con controindicazioni, ad altre pillole prive ma dal risvegliare quel profondo sentire vero di ognuno.

Una medicina del futuro che assomiglierà un po’ a quelle del passato, ma con più scoperte e mezzi a disposizione e la grande immensa natura che e’sempre rimasta qui al nostro fianco, a nostra disposizione.

11/09/2026

"Digiuno Metabolico" va di moda, ma cosa succede davvero al nostro corpo?

(Facciamo chiarezza)Oggi si fa un gran parlare di digiuno: c'è chi lo vede come una pozione magica e chi come una follia. Ma la biologia non segue le mode, segue regole precise. Da chirurgo oncologo, lasciate che vi spieghi cosa dice davvero la letteratura scientifica (quella vera, da PubMed) quando smettiamo di mangiare per qualche ora.Non si tratta di "patire la fame", ma di attivare uno switch metabolico. Ecco la cronotabella reale di cosa accade dentro di noi:Da 0 a 4 ore (Fase Post-Assorbitiva): Il corpo sta ancora usando l'energia dell'ultimo pasto. I livelli di glucosio sono alti e l'insulina è al lavoro per stoccare i nutrienti.Da 4 a 16 ore (Glicogenolisi): L'insulina scende. Il fegato inizia a smantellare le sue riserve di zucchero (glicogeno) per mantenere la glicemia stabile.Da 16 a 24 ore (Gluconeogenesi e Lipolisi): Le scorte di zucchero finiscono. Il corpo è costretto a cambiare carburante: inizia a bruciare i grassi a scopo energetico.Oltre le 24 ore (Chetogenesi e Autofagia): Il fegato produce i corpi chetonici, un carburante super-efficiente per il cervello. Ma la vera magia è l'Autofagia: le cellule, non avendo nutrienti esterni, avviano un processo di "autopulizia", riciclando le loro componenti danneggiate o difettoIl punto della situazione:Il digiuno non è una bacchetta magica per dimagrire miracolosamente, ma uno strumento biochimico potente. Riduce l'infiammazione sistemica e migliora la sensibilità all'insulina.La raccomandazione del medico:Proprio perché si tratta di un intervento che modifica l'assetto ormonale e metabolico profondo, il fai-da-te è bandito. Non esiste uno schema universale e ciò che fa bene a un organismo può essere dannoso per un altro. Se volete approcciarlo, fatelo sempre sotto la guida di professionisti della salute
digiuno non è una bacchetta magica e non è una semplice "tendenza". È un potente strumento biologico che va compreso prima di essere applicato.Voi avete mai provato il digiuno intermittente? Scrivetelo nei commenti, ma ricordate: la salute non si improvvisa.

alla letteratura scientifica disponibile su PubMed e NCBI, la risposta del corpo umano al digiuno è un processo dinamico e coordinato, guidato da quello che gli scienziati definiscono "switch metabolico" (il passaggio dal consumo di glucosio all'uso dei grassi e dei corpi chetonici). [1] (https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12190167/), [2] (https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7877980/)passaggio dal consumo di glucosio all'uso dei grassi e dei corpi chetonici). [1] (https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articleos/PMC12190167/), [2] (https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7877980/)j

passaggio dal consumo di glucosio all'uso dei grassi e dei corpi chetonici). [1] (https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12190167/), [2] (https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7877980/

√Lo sapevate che le revisioni scientifiche su PubMed dimostrano che un digiuno prolungato non controllato può farti perdere più muscolo che grasso? Ecco perché serve il medico!" [1] (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37377031/)

✓Profilo degli eventi avversi comuni (Mal di testa, stanchezza, disturbi gastrointestinali)Studio: Adverse events profile associated with intermittent fasting interventions: a systematic review. (2024).Dati chiave: Questa revisione sistematica evidenzia che circa il 10% o più dei soggetti sperimenta effetti collaterali di entità lieve-moderata. Tra i più frequenti: affaticamento (14.5%), cefalea da ipoglicemia (13.5%), stipsi (10.2%) e vertigini (9.8%).PMID / Fonte: Disponibile in open access su PMC11234547. [1] (https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11234547/)

# # del digiuno prolungato e perdita di massa magraStudio: Efficacy and safety of prolonged water fasting: a narrative review of human trials. (2023/2024).Dati chiave: La revisione analizza i digiuni prolungati solo ad acqua (da 5 a 20 giorni). Gli autori sollevano preoccupazioni sulla composizione del peso perso: circa due terzi della perdita di peso derivano dalla massa magra (muscolo) e solo un terzo dalla massa grassa. Tra gli eventi avversi clinici segnalati compaiono l'acidosi metabolica, l'insonnia e la disidratazione.PMID / Fonte: Pubblicato su Nutrition Reviews / PMC11494232. [1] (https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11494232/), [2] (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37377031/)

e alterazioni dell'umoreStudio: Intermittent Fasting: Benefits, Side Effects, Quality of Life, and Outcomes. (2023).Dati chiave: Questa indagine ha valutato l'impatto sulla qualità della vita. Oltre alla letargia (68%) e al mal di testa (61.3%), lo studio evidenzia che il 57.8% dei partecipanti manifesta sbalzi d'umore e irritabilità dovuti alle fluttuazioni del cortisolo e al senso di fame nei primi periodi di restrizione.PMID / Fonte: Disponibile su PMC9998115. [1] (https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9998115/)4. Flussi di acidi grassi liberi e insulino-resistenza transitoriaStudio: Potential Benefits and Harms of Intermittent Energy Restriction and Intermittent Fasting.Dati chiave: Questo paper analizza i potenziali danni nei soggetti normopeso. Evidenzia che periodi di digiuno totale acuto (24-48 ore) provocano imponenti flussi di acidi grassi liberi (FFA), fino a tre volte superiori rispetto a un normale digiuno notturno. In soggetti non obesi, questi picchi possono indurre una paradossale e temporanea insulino-resistenza a livello del muscolo scheletrico.PMID / Fonte: Disponibile su PMC5371748

'aumento del carico glicemico dopo un digiuno prolungato incrementa la risposta legata allo stress ossidativo nei soggetti con complicanze diabetiche | Assistenza per il diabete | American Diabetes Association https://share.google/KByX31uWyar3Mxh4U

'aumento della glicemia dopo un digiuno prolungato incrementa la risposta legata allo stress ossidativo negli individui con complicanze diabetiche.

MA NE VALE VERAMENTE LA PENA?

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06/08/2026

Sunto

**LE VITAMINE DELLA PIANTA DELLA SALUTE ***
Aloe arborescens

Vitamina A = rigenerante cellulare, pelle meno opaca e più luminosa
Vitamina B1= Faclilita la digestione ed aiuta il sistema nervoso
Vitamina B2 = migliora pelle, capelli ed unghie
Vitamina B3 = Riduce i grassi
Vitamina B5 = aumenta le difese dell'organismo e migliora la rigenerazione dei tessuti cutanei
Vitamina B6 = regolarizza il sistema nervoso
Vitamina E = protegge e migliora la pelle
Vitamina C = aiuta il sistema immunitario e protegge l'organismo
Vitamina D = ossa più forti e miglior assimilazione di calcio
I MINERALI:
Ferro, Cromo, Calcio, Magnesio, Manganese, Potassio, Rame, Sodio,Zinco.
GLI AMINOACIDI:
Il corpo umano, per un corretto funzionamento, abbisogna di 22 aminoacidi (i cosiddetti "mattoni" delle proteine). L' Aloe ne fornisce addirittura 20 di questi 22, e 7 di questi sono aminoacidi essenziali che l'organismo non può fabbricare da sè.
I CARBOIDRATI:
sono una fonte naturale di energia. L'Aloe ne contiene diversi tra cui gl'importanti carboidrati appartenenti allacatena dei polisaccaridi, che agiscono sul potenziamento del sistema immunitario.
GLI ENZIMI:
Lipasi e Proteasi sono enzimi che favoriscono la digestione e sono presenti nell'Aloe che contiene, tra l'altro,anche un enzima chiamato Carbossipeptidasi, che agisce sull' infiammazione dei tessuti.
LA LIGNINA:
è una sostanza legnosa che conferisce al gel dell'Aloe la sua eccezionale proprietà di penetrare negli stratipiù profondi della pelle.
LE SAPONINE:
sono sostanze altamente detergenti dotate di potere antisettico, anti-microbico e antibatterico. Le saponine sonoassai efficaci in caso di infezioni da batteri, microbi, virus, funghi e lieviti (compresa la varietà "Candida albicans").
GLI STEROLI:
sono potenti antinfiammatori naturali e nel gel di Aloe se ne rinvengono quattro tipi, tra cui il Lupeolo chepossiede proprietà antisettiche e purificanti.
GLI ANTRACHINONI:
sono potenti analgesici naturali dalle spiccate proprietà antibatteriche e antivirali. I più importanti sono l'Aloinae l'Emodina.
L'ACIDO SALICILICO:
elemento assai simile all'acido Salicilico estratto dalla pianta di Salice e contenuto nella famosa Aspirina è in realtàun'antinfiammatorio naturale e molto efficace.L'uso topico favorisce l'eliminazione delle cellule morte.

Efficacy and safety of Viscum album extract (Helixor-M) to treat malignant pleural effusion in patients with lung cancer - PubMed 27/07/2026

Viscum Album in Oncologia
ll ruolo del Viscum album nell'Oncologia Integrata Evidenze scientifiche, meccanismi biologici e applicazioni cliniche complementari
Definizione: Pianta semiparassita della famiglia delle Santalaceae
Inquadramento: Tra le terapie complementari più utilizzate in Europa (es. Germania e Svizzera).
I Componenti Attivi (Fitochimica)
Lectine del vischio (ML I, II, III): Glicoproteine responsabili dell'effetto immunomodulante
Visciotossine: Piccole proteine citotossiche che inducono la lisi cellulare
Polisaccaridi e flavonoidi: Sostanze sinergiche che supportano la risposta immunitaria
Variabilità: La composizione chimica cambia drasticamente in base all'albero ospite (es. melo, quercia, pino). Meccanismo d'Azione (In Vitro e In Vivo)
Immunomodulazione: Stimolazione dei linfociti T, delle cellule NK (Natural Killer) e rilascio di citochine
Apoptosi: Induzione della morte cellulare programmata nelle cellule tumorali in laboratorio
Protezione del DNA: Riduzione del danno cromosomico indotto dai farmaci chemioterapici sulle cellule sane
Inibizione dell'angiogenesi: Primi dati sperimentali sul blocco dei vasi che nutrono il tumore
Obiettivi Clinici e Qualità della Vita
Natura del trattamento: Terapia esclusivamente complementare e mai sostitutiva delle cure oncologiche standard
Riduzione degli effetti collaterali: Contrasta nausea, affaticamento (fatigue) e inappetenza da chemio/radioterapia
Benefici psicologici: Miglioramento del tono dell'umore e della qualità del sonno riportato dai pazienti
Somministrazione: Generalmente per via sottocutanea in dosaggi incrementali.



il focus specifico sul marchio tedesco Helixor® (estratto non fermentato) e sulla sua integrazione clinica con l'immunoterapia moderna (come gli inibitori dei checkpoint PD-1/PD-L1).
Helixor® e Immunoterapia Oncologica Viscum Album e Immunoterapia in Oncologia Integrata
Evidenze cliniche e sinergie terapeutiche dell'estratto tedesco Helixor®
Contesto: Evoluzione delle terapie complementari standardizzate in Germania e Europa Centrale.
Focus: Utilizzo combinato per il supporto immunologico e il miglioramento della qualità della vita.
Il Modello Helixor® (Germania)
Caratteristica: Estratto acquoso non fermentato di Viscum album L.
Standardizzazione: Prodotto in Germania secondo rigidi standard farmaceutici.

Le 3 Varianti principali (in base all'albero ospite):
Helixor M: Da melo (Malus), ad alto contenuto di lectine.
Helixor A: Da abete (Abies).
Helixor P: Da pino (Pinus).

Selezione: La scelta dell'estratto dipende dal tipo di tumore e dal profilo del paziente. Sinergia Biologica con l'Immunoterapia
Inibitori dei Checkpoint (PD-1/PD-L1): Tolgono il "freno" al sistema immunitario contro il tumore
Azione complementare di Helixor®:
Aumenta l'attività citolitica delle cellule Natural Killer (NK).
Stimola la proliferazione dei linfociti T e la produzione di citochine.
Meccanismo duale: Mentre l'immunoterapia standard riattiva i linfociti bloccati, il vischio espande la base cellulare immunitaria. Evidenze Cliniche di Tollerabilità ed Efficacia
Dati dal Registro Tedesco (Network Oncology): Studi basati su dati reali (Real-World Data) in Germania.
Sicurezza di combinazione: La co-somministrazione di Helixor® e immunoterapia non aumenta gli eventi avversi né altera il profilo di sicurezza dei farmaci biologici.
Dati di sopravvivenza: Recenti studi osservazionali (es. sul tumore al polmone non a piccole cellule NSCLC) indicano che l'aggiunta di vischio alla terapia PD-1/PD-L1 è associata a un potenziale prolungamento della sopravvivenza globale e a una migliore tollerabilità. Obiettivi e Gestione del Paziente
Qualità della vita (HRQL): Riduzione del cancro-correlato fatigue (stanchezza cronica) e stabilizzazione dell'umore.
Somministrazione: Iniezioni sottocutanee con dosaggi personalizzati e incrementali in base alla reazione locale della cute.
Nota regolatoria: In Italia ed Europa è considerato un trattamento di supporto integrato, da pianificare sempre in accordo con l'oncologo curante per evitare sovrapposizioni improprie.

Immunological response to mistletoe (Viscum album L.) in cancer ...
15 mar 2009 — Abstract. European mistletoe (Viscum album) has been used in complementary cancer treatment, but little is known concerning its effects on immunological paramet...

National Institutes of Health (NIH) | (.gov)
Safety of Combined Targeted and Helixor® Viscum album ...
31 gen 2023 — ... p-value = 0.99) of targeted therapy. Furthermore, no adverse events and a trend towards an improved targeted therapy adherence were observed in the COMB gro...

MDPI
Mistletoe Therapy - Helixor
An increasing number of cancer patients trust mistletoe therapy, which frequently improves the tolerability of conventional cancer therapies and quality of life...

Helixor
HELIXOR M (melo) 50 mg 8 fiale
HELIXOR M (melo) 50 mg 8 fial

e sicurezza dell'estratto di Viscum album (Helixor-M) nel trattamento dell'effusione pleurica maligna in pazienti con tumore al polmone - PubMed https://share.google/bh2qoPYzVJsALIMDw
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combinata con blocco dei checkpoint immunitari e Helixor® in oncologia: tollerabilità nel mondo reale e sopravvivenza dei sottogruppi (ESMO GROW) - PubMed https://share.google/NMaJb3dMQJLxpfGru

Efficacy and safety of Viscum album extract (Helixor-M) to treat malignant pleural effusion in patients with lung cancer - PubMed Our results suggest that a pleurodesis with Helixor-M was an effective and tolerable procedure for controlling MPE in lung cancer patients.

17/07/2026

SENO E VACANZE

Le domande più frequenti che le donne rivolgono prima di
andare in vacanza o al ritorno da essa.

1) il sole fa male al seno? Il topless è da bandire?
Prendere il sole non fa ve**re il tumore al seno, neanche senza reggiseno. L’esposizione ai raggi solari, soprattutto
se cronica o nelle ore di punta, e senza un’adeguata protezione, aumenta, però, il rischio di tumori alla pelle.
Il seno può scottarsi più facilmente soprattutto nella zona dell’aereola o del capezzolo, solo perché in quelle zone la pelle è più sensibile, ma il rischio di tumore della pelle a livello del seno è lo stesso che in altre zone del corpo. Va quindi usata una crema con adeguata protezione nelle ore più adatte. Anche l’idratrazione attraverso le creme idratanti e l’abitudine di bere molta acqua rappresentano una protezione della pelle.

2) chi ha subito un intervento estetico o chirurgico al seno si può esporre al sole?
Nell’immediatezza dell’intervento per un periodo limitato è consigliabile non esporsi al sole. Successivamente però con una buona protezione non si deve rinunciare ad esso perché la luce solare favorisce la produzione di vitamina D importante contro l’osteoporosi.
Inoltre occorre ricordare che alcuni farmaci, alcune chemioterapie e la radioterapia rendono la pelle più sensibile e in questi casi per un tempo limitato va evitata l’esposizione.

3) cosa devo fare in vacanza ?
Le raccomandazioni sulle abitudini alimentari sono sempre le stesse e durante le vacanze si può approfittare per mangiare sano prediligendo la frutta e la verdura.
Inoltre sarebbe buona norma aumentare l’attività fisica anche attraverso lunghe passeggiate ed evitare il fumo. Nelle donne fumatrici infatti la pelle è molto più esposta a un invecchiamento
precoce e a ogni rischio di infezione/infiammazione. Il fumo, inoltre, aumenta il rischio di tumore alla mammella.

4) cosa devo fare al ritorno dalle vacanze?
Non esistono particolari protocolli,ma sarebbe consigliabile riprendere le normali attività iniziando a pensare alla prevenzione. Non sottovalutare alcuni segni tipo: affossamenti o arrossamenti della cute della mammella, alterazione del profilo del capezzolo o
ispessimento della cute che non sono riferibili all’esposizione al sole e vanno sempre riferiti al proprio medico o a un Senologo.
Prevenzione è la cura .

Facing Hereditary Cancer Empowered - FORCE 04/07/2026

FORCE improves the lives of the millions of individuals and families facing hereditary breast, ovarian, pancreatic, prostate, colorectal and endometrial cancers. Our community includes people with a personal or family history of cancer, Lynch syndrome, a BRCA1, BRCA2, ATM, PALB2, CHEK2, PTEN or other inherited gene mutation linked to cancer. Our theme of Many Mutations. Many Cancers. One Community says it all – if you need us, join us. You are not alone. https://ow.ly/M7fm50V5gqQ

Facing Hereditary Cancer Empowered - FORCE Learn how gene mutations can lead to cancer, what types of cancer may be hereditary and how parents can pass inherited mutations to their children.

07/06/2026

FECI ED ESTROGENI? EH GIA!
Il microbiota intestinale umano regola il metabolismo degli estrogeni attraverso l'"estroboloma", l'insieme di geni batterici che codificano enzimi come le β-glucuronidasi e le β-glucosidasi. Questi enzimi deconiugano e riattivano gli estrogeni, influenzandone i livelli circolanti. L'estroboloma media la circolazione enteroepatica e la biodisponibilità degli estrogeni. Alterazioni nella composizione del microbiota intestinale e nella funzione dell'estroboloma sono state associate a patologie correlate agli estrogeni come il cancro al seno, il cancro dell'enometrio e la sindrome dell'ovaio policistico (PCOS). Ciò è probabilmente dovuto a una disregolazione della segnalazione degli estrogeni, in parte dovuta all'impatto microbico sul metabolismo degli estrogeni. Anche i fitoestrogeni alimentari subiscono un metabolismo batterico in metaboliti attivi come l'equolo, che si lega ai recettori degli estrogeni e mostra una potenza estrogenica maggiore rispetto al suo precursore, la daidzeina. Tuttavia, la capacità di produrre equolo varia tra le popolazioni, a seconda della presenza di specifici microbi intestinali. La caratterizzazione dei geni che producono estroboloma ed equolo in diverse popolazioni può fornire biomarcatori basati sul microbioma. Sono necessarie ulteriori ricerche per indagare componenti specifici dell'estroboloma, le interazioni fitoestrogeni-microbiota e i meccanismi che collegano la disbiosi alle patologie correlate agli estrogeni. Tuttavia, le evidenze attuali suggeriscono che il microbiota intestinale sia un regolatore fondamentale dello stato degli estrogeni, con rilevanza clinica per la salute femminile e i disturbi ormonali

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38342595/

15/05/2026

La medicina integrata è la soluzione migliore e più attuale. Integrata, cioè armoniosamente composta da elementi che, in ogni singola situazione, possono convivere, potenziandosi e senza entrare in conflitto.

Serve che chi si occupa di medicina convenzionale conosca gli approcci non convenzionali per essere in grado di guidare, consigliare e sostenere i/le pazienti nelle loro legittime istanze e necessità di cura e di decisioni consapevoli.La medicina integrata non è medicina alternativa: è esattamente il suo opposto. Ed è una responsabilità serissima attuale: integrare (sapendo come fare) è la cura, escludere non lo è.

12/05/2026

Domandarsi . Aiutarsi aiutare . Ricordate che la diagnosi e la terapia è una scelta punto stop non voglio commenti sulla scelta fatta.

12/05/2026

Il "Paternalismo" Comunicativo :

Rapporto medico paziente familiare

Parlare con i familiari nascondendo la verità al paziente, o dire "Lasci decidere a noi che ne sappiamo più di te", "Non si preoccupi di nulla".
Su questo argomento il medico dovrebbe essere formato per trovare le parole giuste anche i gesti anche i sorrisi anche fargli vedere fuori per far capire al suo paziente la sua situazione con lo utility ovvio...
SE UN SANITARIO BYPASSA UN PAZIENTE OLTRE OVVIAMENTE A FARE UN SINISTRO PERÒ non si valuta che il paziente anche in coma è sensibile ha un'anima
Quindi con dovuti modi ed è la cosa più difficile di un bravo medico bisogna rapportarsi al paziente perché il paziente
è sensibile: Tali frasi -Lasci dire a noi- tolgono dignità e autonomia al malato. Il paziente ha il diritto di essere informato in modo chiaro e comprensibile.
Pertanto,a prescindere dalle linee guida la collaborazione viene prima di tutto
Approccio Corretto: Condividere le decisioni (Shared Decision Making), rispettando le esigenze del paziente.

Un recente artìcolo (ITALIANO)

30 dicembre 2024;13(1):50.
Comunicazione paziente-infermiere in un contesto ospedaliero oncologico: uno studio qualitativo
Astratto
Introduzione: La comunicazione è un aspetto importante per rendere i pazienti competenti nel definire, elaborare e gestire la propria condizione patologica, nonché nell'intercettare e soddisfare i propri bisogni psicosociali. La comunicazione tra paziente e infermiere è fondamentale per il processo di apprendimento e orientamento, poiché l'infermiere ha la maggiore frequenza e continuità di relazione con i pazienti e le loro famiglie. Questo studio si propone di indagare la qualità della comunicazione tra paziente e infermiere e i fattori che promuovono o ostacolano una comunicazione efficace dal punto di vista del paziente oncologico in un contesto ospedaliero di degenza. Metodi: È stato condotto uno studio qualitativo descrittivo con interviste individuali semi-strutturate analizzate utilizzando la metodologia Framework Analysis. La popolazione era composta da pazienti oncologici ricoverati presso le Unità di Oncologia Medica dell'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma. I dati sono stati analizzati utilizzando il Framework Analysis di Ritchie e Spencer. Risultati: Il campione era composto da 20 pazienti, con un'età media di 61,35 anni, ricoverati presso le Unità di Oncologia Medica dell'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma. Sono emersi tre temi: la comunicazione positiva come elemento di cura, i fattori che favoriscono la comunicazione e i fattori che la ostacolano. Conclusioni: Il campione intervistato ritiene la qualità della comunicazione soddisfacente. Uno stile comunicativo familiare, un linguaggio diretto e un atteggiamento premuroso sono fattori che favoriscono la comunicazione. Al contrario, la mancanza di comunicazione tra il personale medico e infermieristico, la carenza di personale e la mancanza di tempo sono considerati ostacoli alla comunicazione. Competenze comunicative avanzate negli infermieri sono cruciali per affrontare efficacemente i bisogni emotivi e psicosociali dei pazienti oncologici, promuovendo un ambiente di cura più empatico e solidale.

https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11720213/?fbclid=IwVERDUARwfeBleHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR6dJuTbiKh8V-ucFZfdanQkJqNMigtZ-eAeqsCMchZ7J-Q49rNkRRSY-6BCjg_aem_W_nDvPKp2x0EjJgar0x2Jw

E quando io parente mi accorgo che c'è qualcosa che non va il motivo è qua sotto:

Costi del cancro lungo il percorso di cura: cosa possiamo aspettarci in base alla letteratura recente

A seguire una serie di articoli dove viene valutato il deficit economico nel seguire un paziente oncologico


Costs of cancer along the care continuum: What we can expect based on recent literature - PubMed
://share.google/XdzMwXKwYKk4yLyIU

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