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10/09/2026
Con Ritagli felici - Ho appena ottenuto un riconoscimento come uno dei fan più attivi! 🎉
Io chiamo sempre tutto Gra Bretagna
09/09/2026
Un grande ringraziamento ai miei nuovi follower! Sono felice di avervi tra noi! Marina Masi, Francesca Fassina
08/09/2026
Quella campanella è un ritorno alla vita...
🔔 GABRIELE SUONA LA CAMPANELLA DEL SOLLIEVO: IL RINTOCCO DI UNA NUOVA VITA
Sono bastati pochi secondi per far risuonare quella campanella, ma per arrivare a quel momento Gabriele ha dovuto affrontare un percorso molto più lungo: la leucemia, le terapie, le attese, la paura e la speranza di poter finalmente tornare alla propria vita.
Le immagini sono state condivise sulla pagina Facebook di Erminio Cioffi e mostrano Gabriele mentre, circondato dal personale sanitario che lo ha accompagnato durante il suo cammino, tira la corda e suona la Campanella del Sollievo.
Dietro quel rintocco si nascondono giornate difficili, stanchezza e momenti di sconforto. Ma ci sono anche il coraggio, la determinazione e la forza che gli hanno permesso di continuare a combattere e di raggiungere questo importante traguardo.
La Campanella del Sollievo ha un profondo valore simbolico per chi affronta un lungo percorso di cura: il suo suono celebra una tappa fondamentale e porta un messaggio di speranza a tutte le persone che stanno ancora combattendo la propria battaglia.
Questa volta è stato Gabriele a farla risuonare.
Per lui, quel suono rappresenta la possibilità di lasciarsi alle spalle una parte durissima della sua vita e di tornare finalmente a guardare il futuro con fiducia. Per i familiari e per il personale sanitario che gli sono rimasti accanto, quel momento vale più di mille parole.
Buona vita, Gabriele. ❤️
Fonte: pagina Facebook di Erminio Cioffi.
Como se dice?
08/09/2026
Con Le mille e 1 idea - Sto andando forte! Ho ottenuto un posto nella sua lista delle interazioni settimanali per 5 settimane consecutive. 🎉
Questo è facile
06/09/2026
Interessante
Mais, fagiolo e zucca seminati insieme non sono un'idea decorativa. È un sistema che funziona da secoli, e fallisce quasi sempre per lo stesso errore.
L'errore è nel fagiolo
Deve essere rampicante, cioè volubile. Un fagiolo nano, di quelli a cespuglio che non salgono, non serve: resta all'ombra del mais e produce poco.
Tutta la logica del sistema sta nel fatto che il fagiolo sale. Se non sale, non c'è nessun sistema: ci sono tre colture strette che si fanno concorrenza.
Cosa fa ciascuna
Il mais dà la struttura. Cresce per primo e offre il sostegno vivo su cui il fagiolo si arrampica. Per questo si semina prima: due o tre settimane di vantaggio, così ha altezza sufficiente quando il fagiolo comincia a cercare appiglio.
Il fagiolo sale e porta azoto, ma va detto con esattezza. Il rizobio fissa azoto per il fagiolo, non direttamente per il mais. Il mais ne beneficia soprattutto quando i residui della leguminosa si decompongono, quindi più nel ciclo successivo che in contemporanea. La consociazione non concima il mais di quella stessa stagione.
La zucca copre il terreno. Le foglie larghe e il portamento strisciante ombreggiano il suolo, trattengono umidità e lasciano meno spazio alle spontanee.
In Italia
Il sistema a tre colture è mesoamericano e si chiama milpa. Ma il fagiolo rampicante seminato tra le file di mais appartiene anche alla nostra tradizione contadina, dove il mais faceva da tutore vivo esattamente allo stesso modo.
Le varietà adatte ci sono tutte: fagiolo di Spagna o borlotto rampicante, mais nostrano, e una zucca a portamento espanso come la berrettina o la violina.
Calendario: mais tra aprile e maggio, fagiolo due o tre settimane dopo, zucca a maggio.
Una nota onesta
Non è detto che le tre crescano sempre meglio insieme che separate. Il risultato dipende da clima, terreno, varietà, densità di semina e acqua disponibile.
La cosa interessante non è la ricetta, è l'impostazione: invece di coltivare ogni specie isolata, si progetta un sistema in cui ciascuna pianta fa qualcosa che le altre non fanno.
Tre colture, tre funzioni, una sola aiuola.
05/09/2026
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